Maremontis promuove l'inestimabile patrimonio di questa magnifica Sicilia

TOUR DEL SACRO IN SICILIA

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LA LAVA E LA FEDE, spiritualità storia e natura. Un percorso che segue in parte alcuni antichi sentieri, da molti anni ormai abbandonati; si va da Mompilieri attraverso Borrello (frazione di Belpasso, l'antico casale della Guardia), dove si trovano i resti della cisterna regina, il sito ricorda proprio la presenza di Eleonora d'Angiò, regina di Sicilia, che trascorreva il suo periodo di vedovanza presso il Monastero di San Nicolò la Rena al bosco. Il monastero benedettino costruito da Federico II d'Aragona, il cui primo insediamento risale al 1359, in un periodo di grande splendore, diventerà abbazia grazie alla regina Eleonora d'Angiò.

Ammirare il "vulcanico paesaggio circostante", con strutture tipiche rurali uniche, segnate da un duro e saggio lavoro. Sostanziale e testardo è stato il lavoro di recupero dei nostri antenati per contrastare il vigoroso potere distruttivo del vulcano, i manufatti e gli edifici sono stati realizzati in maniera durevole, segno tangibile per la "civiltà della pietra lavica". Da sempre, attorno alla "Muntagna", la gente dell'Etna ha manifestato un profondo legame di fede, per invocare aiuto a Dio con l'intercessione dei Santi e della Madonna, cosí il territorio è segnato dalla presenza di numerosi santuari e altarini votivi, eretti in segno di devozione,  per aver salvato quel paese o quel villaggio-borgo dalla distruzione. Il Santuario di Mompilieri è uno dei luoghi in cui si vive intensamente il rapporto tra lava e  fede, qui la Vergine Maria, vene venerata dalla popolazione etnea come la "Madonna della Sciara". Il santuario fu ricostruito proprio sulla "sciara", aspro terreno vulcanico, segnata dalla tremenda eruzione del 1669, l'eruzione che ha prodotto circa un miliardo di metri cubi di lava, seppellì diversi paesi e  frazioni limitrofe, fino ad arrivare a Catania, . La vecchia chiesa era situata 12 metri sotto la colata lavica; grazie ad un sogno miracoloso, dopo tanti sforzi, è stato trovato il luogo esatto in cui si trovava la statua della Madonna. La statua di marmo era intatta!

Monti Rossi-Monastero dei Benedettini e Beato Dusmet. Il più grande cono avventizio dell’Etna, a due picchi: gli antichi Monti della Ruina (oggi Monti Rossi), da lì ha sviluppato nel 1669 la più grande eruzione laterale che ha avuto luogo in tempi storici. L'attività esplosiva è stata particolarmente violenta, con una significativa emissione di cenere vulcanica che ha coperto le città sottostanti e la città di Catania, raggiungendo una gran parte della Sicilia orientale e anche della Calabria. Sui Monti Rossi negli anni '50 è iniziata l'opera di riforestazione, da alcuni anni è stato fatto un certo numero di percorsi in grado di coprire l'intero perimetro e raggiungere la cima a quota 949m. La comunità di Nicolosi è segnata da un profondo legame con il Beato Cardinale Dusmet, l'abate benedettino e vescovo di Catania è stato molto vicino alla popolazione, durante i giorni di difficoltà e dolore durante l'eruzione del 1886. Dusmet ha portato le Sacre Reliquie del Velo di Sant'Agata davanti al fronte lavico,e la colata si fermò in quel luogo. Negli anni 90 monaci benedettini sono ritornati nella città dell’Etna, dopo alcuni secoli di assenza, con la costruzione di un monastero intitolato al Beato Dusmet, in modo da mantenere viva la frase latina "Ora et Labora" sulle pendici dell'Etna.

Visita guidata come da programma, possibile degustazione di piatti-prodotti tipici ed apprezzare manufatti dell'artigianato locale.

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La quota comprende: iscrizione con la nostra associazione, l'assicurazione, il trasferimento dal nostro punto di incontro, la guida.

 

 

TIPOLOGIA

Trekking con jeep o tour in bus

Programmazione Tour

Privati o Gruppi

Difficoltà del percorso

MEDIO / FACILE

Attrezzatura richiesta

Scarpe robuste chiuse o scarpe da trekking, giacca a vento o felpa, acqua, berretto.

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